Galateo del perfetto invitato a nozze

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Era da tanto che mi frullava in mente di scrivere questo post. Un po’ perché la questione è abbastanza delicata e non avrei voluto offendere nessuno e un po’ perché c’erano altri post che avevano la precedenza, ma dopo l’ennesima caduta di stile di alcuni invitati ho deciso che era giunto il momento.

Iniziamo subito da un punto ben saldo: essere invitati a un matrimonio è un onore e un privilegio che alcune persone hanno. Se siete stati invitati a un matrimonio, vuol dire che la coppia di sposi ha piacere ad avervi tra i loro ospiti. Nessuno costringe gli sposi a invitare persone che non vogliono, ma è altresì ovvio che chi sia invitato può benissimo respingere l’invito.

 

Capito ciò, ci sono accortezze dettate più che altro dalla buona educazione (qui il bon ton entra fino a d un certo punto) che devono essere seguite. Se gli sposi hanno bene in mente come s’inviano gli inviti, avranno certamente ben in mente cosa e come scrivere l’indirizzo sulla busta. Se hanno piacere che tutta la famiglia sia invitata allora scriveranno Gent.ma Famiglia Rossi o Bianchi, se invece vogliono invitare solo una parte di quella famiglia, allora scriveranno solo i nomi delle persone che intendono invitare, Gentilissimi Mario e Maria Bianchi . Quando i suddetti Mario e Maria ricevono l’invito significa che altre persone, tipo figli, per esempio, non sono inseriti nell’invito e quindi non invitati.

Perché dico tutto questo che, agli occhi dei più, è scontato? Perché la maleducazione non ha confini e allora mi capita di sentire sposini affranti che ricevono telefonate di autoinvito per i pargoli (che posso capire se sono ancora in fase di allattamento), ma non se hanno superato l’adolescenza e alcune volte sono degli uomini o donne fatte. L’auto invito, è maleducazione, mettetelo bene in mente. Se gli sposini hanno invitato solo due persone invece di quattro, un motivo ci deve essere.

Liberissimi di dire no, all’invito, senza accampare scuse che non stanno in aria, tanto meno auto invitare figli o affini!

 

Altro punto: avete presente cari invitati, il RSVP in fondo all’invito o la scritta in italiano è gradita conferma, migliore se accompagnata dalla dicitura entro il … ? Ottimo dovete rispondere un semplice si o un semplice no, i vari forse, si vedrà, c’è tempo, non lo so, ho un callo, un problema al ginocchio, è lontano, ma come ci si arriva e tutta una serie di rocambolesche grattate sugli specchi, risparmiatevele. Andare a un matrimonio costa. Dobbiamo fare il regalo agli sposi, acquistare un vestito, delle scarpe, la borsa, il parrucchiere, molte volte dobbiamo alzarci presto, percorrere chilometri in macchina o a piedi e quindi per molti tutto ciò può essere una tortura. Essere invitato è un onore, come ho detto, rispondere per tempo è fare bella figura e dire un semplice grazie per l’invito, ma non possiamo venire è nel vostro diritto e nessuno vi chiederà mai il perché, ognuno di noi ha i suoi motivi.

Non confermare fino a pochi giorni dal matrimonio può seriamente compromettere la buona riuscita di un matrimonio. Lo sapete che dobbiamo dare conferma tre giorni prima al luogo del ricevimento? Se nel tableau non vedete il vostro nome, non ce ne siamo scordati è solo perché voi avevate detto prima un no e poi il giorno prima un sì.

 

Gli sposi dovranno certamente seguire un certo decalogo di buone maniere ma anche gli invitati sono tenuti a comportamento che altro non che è seguire le basilari norme di educazione.

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