Puro romanticismo

Scusate l’assenza, ma quando sono sotto matrimonio il pc è bandito: ho solo il telefono e quello lo uso solo come mezzo di comunicazione. Avrei voluto twittare, facebucchiare, bloggare ma quando si sta alzati dalle sette del mattino a mezzanotte si ha solo voglia di godersi la giornata che si è organizzato e cercare di immagazzinare più notizie possibili per poi raccontarle. Avrei bisogno di tutto il blog per esprimere quello che ho (abbiamo) vissuto giovedì scorso.

Non vi racconterò tutto, perchè le mie parole andrebbero a sminuire l’emozione vissuta non solo da J & JM ma dai loro ospiti, da me, dai miei collaboratori e persino da chi officiava il rito in Palazzo Vecchio:”raramente ci capita di emozionarci, quando capitano coppie così affiatate e situazioni così emozionanti, ci lasciamo andare volentieri“, mi ha detto il Cancelliere. Una coppia affiatata come poche anche legate anche da una profonda amicizia. Un ragazzo, JM, di una sensibilità pazzesca che non si vergognava minimamente di esprimere i propri sentimenti davanti a tutti e talmente forte da fare il discorso che avrebbe dovuto fare il padre della sposa. La sposa  ha detto due parole ringraziando la famiglia, che nonostante il momento orribile che stavano attraversando per via della malattia incurabile del padre, hanno trovato la forza di prendere un aereo e non perdersi il giorno, il sogno, il desiderio più grande che aveva la figlia, e cioè sposarsi a Firenze. “Questa è una favola”, è quello che mi son sentita ripetere più volte non solo dagli sposi ma anche dalle loro famiglie, dai loro amici venuti insieme a loro in questa città.

Molte volte, viaggiando in rete, mi imbatto in siti di altri wp italiani e stranieri e tutti loro dicono che dobbiamo vendere sogni ed emozioni. Vendere sogni ed emozioni non sono solo i bei fiori, bei nastri, pizzi e merletti, ma l’emozione che viene dal dentro: l’emozione è data da tanti fattori, anche solo fare cose diverse dal solito, metterci qualcosa di tuo, creare con poco budget quello che tu desideri. Una bianca tavola immacolata, quattro centro tavola con rose avalances bianche e rosa, ortensia bianca, lo sfondo della Torre d’Arnolfo, lo scorcio del Duomo di Brunelleschi, il Ponte Vecchio con il suo incessante brusio, la brezza e la “mia” chiesa illuminata dal sole che non ne vuole sapere di abbandonare il rosone di mosaico d’oro. Io vendo questo emozioni reali, non solo effimere e di apparenza.

Un grazie particolare a Stella, che nonostante stesse malissimo mi ha aiutato per la prima parte del matrimonio. A Paola e Andres di aplovestories sperando in una lunga collaborazione, siete una bellissima coppia e poi Alessandro Giannini che vede cose mai banali, alla sua simpatia e semplicità. Gli dedicherò poi un post come farò per Paola e Andres.

 

2 Comments Add yours

  1. Laura says:

    Complimenti Simo, questi sono i matrimoni che piacciono a me, eleganti e raffinati…e la sposa meravigliosa.
    Bravissima!! Ciao!
    Laura

  2. Nat says:

    complimenti Simo!!!! matrimonio semplicemente perfetto!! Stella era entusiasta quando me lo ha raccontato!!!
    Nat

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