Il mio matrimonio…sognando un pò

Molte delle coppie che si affidano a me per organizzare le loro nozze o anche solo per avere dei consigli in merito mi chiedono spesso, “ma tu come lo sogni il tuo matrimonio?”. Faccio sempre una faccia strana come se mi chiedessero chissà cosa, ma in realtà non avendoci mai pensato, non so veramente cosa rispondere, eppure senza vergogna lo dico, ci ho pensato mille volte al matrimonio durante la mia vita.

Adesso che non sono più nella fascia d’età standard per sposarsi (ammesso che possa esistere un’età standard per dire di Sì) e facendo questo lavoro ci penso eccome a come potrebbe essere. In questi anni ho visitato posti stupendi, castelli, ville, Relais, luoghi incantati non solo in Toscana, la mia terra, ma anche altri luoghi dove ci ho decisamente lasciato il cuore. Penso a Capri, per esempio, oppure la Riviera Francese, per cui ho un debole da anni, ma a conti fatti e sopratutto per ragioni logistiche io non lascerei mai la mia Toscana.  Ho sempre pensato:”ma che cosa mi rappresenta veramente?“. La domanda è subito lì: la sabbia, l’acqua, in una parola, il mare.

L’unico luogo dove mi rigenero, dove mi rilasso veramente, dove riesco a dormire sette ore di fila ed alzarmi riposata, dove come non mai, riesco a guardarmi allo specchio e trovarmi bella. Forse sarà perchè sono del segno del Cancro? Chi lo sa.

E’ qui, allora, che non ho dubbi. Mi sposerei in spiaggia al tramonto, per non tradire la mia indole romantica che faccio di tutto per soffocare. Una guida bianca con dei vasi trasparenti con sabbia e delle candele all’interno, un piccolo gazebo o semplicemente un tavolo per l’officiante sempre ricoperto di tulle bianco e nastri color tiffany (verde-blue acquamarina). Le sedie bianche di legno . All’ingresso farei trovare delle infradito sempre azzurre per gli ospiti e gli inviterei ad indossarle. Il tacco dodici per le signore e la scarpa sportiva per i signori faranno il loro ingresso alla cena. Non vorrei tanta musica: un violino o un violoncello basterebbero. Alternerei invece delle letture di poesie a delle letture sacre e lascerei che la natura facesse il suo corso e avvolgesse i presenti senza troppi suoni.

Dopo le foto di rito, i saluti e quant’altro tutti al ricevimento. Una terrazza sul mare con menù di pesce e di terra, vino bianco a volontà e qui si con la musica: un trio jazz per l’aperitivo e per la cena, una cantante jazz al momento del taglio della torta.

A questo punto manca solo una persona che ami il mare quanto lo ami io!

Location: Isola d’Elba/Spiaggia dell’Innamorata

 

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. daniela ha detto:

    meravigliosa l’idea di chiudere gli occhi e fare tipo la sceneggiatura di una storia originale, dove gli ingredienti sono cosi ben studiati e amalgamati…sembra di essere già in mezzo a quell’evento! E vedo anche tanto BLU!!!!!Ottimo, i cancro li conosco beeenissssiiiiiiiiimo!! Buona ricerca, antennine sempre alzate, arriverà ( se non c’è già) un amore molto speciale!

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