NOVEMBRE 2005

Beh sì sposarsi nel mese dei morti non é proprio una bella idea, credo, ma P. e S. non sono al primo matrimonio, cioé lui non é al primo matrimonio e quindi si son sposati in comune, a Firenze. E’ stato il secondo matrimonio a cui ho assistito in comune e dopo una prima diffidenza dovuta forse al fatto che per me, matrimonio=chiesa, mi son dovuta ricredere un pò. Certo non c’é il pathos e l’effetto scenografico che la chiesa, qualasiasi essa sia, produce, ma non é poi così male. E’ stato anche questo un matrimonio molto commovente per svariate ragione, ma non voglio soffermarmi su questo, quello di cui volevo raccontare era come io e Simone, il mio amico, siamo arrivati in comune. Abbiamo lasciato l’auto dalle parti di Piazza Beccaria (il pranzo era in un famoso ristorante nella zona) e ci siam fermati dal tabaccaio accanto all’ASTRA. Ero vestita con un tailleur marrone, cappottino bianco, stivali di camoscio chiari ed avevo in mano un bellissimo bouquet da regalare alla sposa. Anche il mio accompgnatore era in divisa d’ordinanza per i matrimoni. Insomma quando siamo usciti dal tabaccaio, tutti che ci facevano le congratulazioni e gli auguri e noi abbiamo anche risposto!!!
Ci siamo poi accorti che ci dovevano aver scambiato per gli sposi e chi ci conosce bene intuirà che per tutto il tragitto non abbiamo fatto altro che ridere come due scemi. Non ci crederete ma siamo arrivati per primi all’ingresso della sala delle cerimonie e l’addetto credeva che ci sposassimo noi:”insomma dove sono gli invitati, siamo in ritardo, dobbiamo sbrigarci” e noi a dirgli che non eravamo gli sposi, ma solo due invitati (Simo era il testimone).
Finalmente la sposa é arrivata con un tailleur ed un cappotto nero, si avete capito bene! Ma io dico con tutti i bei vestiti che ci sono proprio un semplice e banale vestito, per lo più nero!
Anche lei non é una fashion victim, ma io dico, ti sposi una volta, hai aspettato più di vent’anni per sposarti ed ora che coroni il tuo sogno, che fai? Mi caschi sull’abito? In effetti a parte la camicia bianca di seta, le perle come orecchini e il minuscolo bouquet che aveva in mano si poteva pensare che andasse ad una riunione di Confindustria.
La vera chicca però é stato il pranzo, veramente ottimo, in uno dei ristoranti più buoni di Firenze. Non posso fare il nome, ma é in zona Santa Croce e il cuoco, proprietario del ristorante é un vero gourmet con diversi libri al suo attivo.

Bene, dissi io, ho “solo” nove mesi per riprendermi un pò, poi ho ben due matrimoni a Settembre, uno di mia cugina e l’altro della mia omonima di Roma e la grande novità é che son testimone in entrambi i due matrimoni!!

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