Massimo Barbagli, fotografo

Ho conosciuto Massimo perchè mi ha accompagnato per le foto alla coppia australiana a cui ho fatto da interprete al comune. E’ un fotografo bravissimo e  potete ammirare alcune foto di fianco alle domande che gli ho fatto.

D:  Quando hai capito che la fotografia ti appassionava?
R:   Ho sempre cercato di lasciare un segno, una traccia, di quello che mi emozionava, ho dipinto, ho scritto, ho recitato. Poi un giorno di qualche anno fa, mentre mi riparavo dal vento in uno stabilimento balneare di Forte dei Marmi, ho scattato questa foto (Tanto dopo torna il sole)  con un telefono cellulare Nokia n73. Da questo scatto ho capito le potenzialità evocative dell’immagine ritratta da una fotocamera e ho cominciato a sperimentare e lo stò facendo ancora. 
D:  Quali sono i soggetti che prediligi?
R: Mi affascinano i particolari delle cose e dei volti, mi piace porre in primo piano un dettaglio facendolo circondare dal suo contesto in maniera discreta “sfocata”
(Lagavulin Scotch Wisky) (438s) 
D:  Per fotografare bisogna avere più fantasia o essere bravi a “cogliere” l’attimo?
R:  Credo che siano due qualità che si inseguono in un circolo virtuoso, devi avere la fantasia di vedere in una situazione, al momento insignificante,
la magia che potrebbe apparire l’attimo dopo o guardandola da un metro più in la. (343 s)(1036 s)
D:  C’è più emozione a rivedere una bella foto, magari fatta durante un viaggio o il momento in cui scatti la foto?
R:  L’emozione che da un viaggio non si può trasmettere ne con una foto ne in nessun altro modo, tale è la soggettività dei sentimenti e delle reazioni emotive.
Quando scatto, quindi, non mi pongo il problema di dover trasmettere a qualcun’altro quello che provo in quel momento, lo faccio solo per fissare quella “mia” emozioneper me stesso. Se poi le mie foto riescono ad emozionare altri è ne sono naturalmente molto contento. La cosa che mi emoziona di più, una volta tornato da un viaggioè sentire qualcuno che guardando le mie foto dice: “Mi hai fatto venir voglia di andarci!”

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  1. magazzino says:

    Davvero suggestive le foto, belle non solo da un punto di vista tecnico, ma anche per i soggetti inquadrati.

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