C’é stata la primavera….

il

Finalmente ho visitato due locations con il sole e con il caldo, finalmente primaverile.
La prima ieri mattina.
Ho preso la mia macchina e mi son diretta verso Grassina.  Che bello guidare con il sole e con delle temperature che ti permettono di viaggiare con il finestrino aperto. Dopo aver fatto una strada in salita, alla fine di questa, sulla sinistra ecco un cancello con una targa:”Dimore storiche d’Italia”. Il castello dove avevo appuntamento con i padroni.
Suono, mi aprono il cancello ed io comincio questa salita sulla roccia, sì avete capito, una roccia. La strada, anche lì averci avuto un fuoristrada sarebbe stato meglio, ma la mia “piccola” ce l’ha fatta ed alla grande. Ho oltrepassato un altro cancello di legno e sono entrata con l’auto di fronte all’entrata. Lì mi ha accolto un signore distinto sulla settantina.Il padrone della “baracca”.
Un castello, finalmente con il <em>wow factor</em>.
Era una fortificazione, una torre d’avvistamento costruita prima dell’anno 1000 poi successivamente ampliata fino a diventare una delle dimore più belle del contado fiorentino. Il giardino all’entrata é l’ideale per gli aperitivi d’estate ed anche per le cene (anche se c’é sempre il fattore pioggia da tenere in mente). Bello ma un pò pericoloso se si hanno bambini in età da sgorillamento, come dico io. Ai lati del giardino ci sono gli antichi smerli della fortificazione che si appoggiano su un muretto con un balzo di oltre sei metri sulla roccia. Rocce ancora che delimitano le aiuole del giardino, orci pieni di limoni e fiori ovunque, insomma come più volte ha sollineato questo simpatico signore, fiorentino doc, senza peli sulla lingua, prima di prendere il castello in  affitto c’é da stipulare un contratto anti-danno. E ci credo. Appena entrati un corridoio porta su una terrazza-cortile con tanto di pozzo a lato che é una meraviglia. C’é un porticato completamente affrescato che é perfetto per cene/pranzi e aperitivi. Una vista mozzafiato sulle colline del Chianti fiorentino fanno pregustare quello che c’é all’interno. Un salone con soffitti a cassettoni decorati del cinquecento, cotto in terra e caminetto enorme a lato. Una sala per circa ottanta persone comode. Se gli ospiti son di più, fino a 120, deveono essere divisi in due sale.
Ad alcuni piace ad altri no, dipende dai gusti e dagli ospiti che avete.
Un castello da innamorarsi, io lo sceglierei subito, anche perché l’affitto non é dei più esosi ed anche se non hanno cucina interna e fa tutto il catering la spesa non é delle più eccessive, in più é a due passi dalla città ma in aperta campagna.

Dopo aver lasciato questo castello son tornata verso casa passando da San Gersolé, Pozzolatico, Galluzzo. Sarò ripetitiva ma dintorni belli come quelli di Firenze non ne ho visti da nessuna parte d’Italia e neanche nel mondo. Colline, prati ad ulivi e vigne, ville, casali rimessi, casali in costruzione, cancelli ovunque che ti ostruivano la vista ma che ti amplificavano la fantasia, insomma una guduria per la vista e per la mente ed io che mi facevo e mi faccio sempre la stessa domanda: ma questi che lavoro fanno?

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