La chiesa del sogno

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E’ sempre stato bello sentirsi dire:”ieri sono stata/o alla tua chiesa”. <br />La “mia” chiesa non é altro che la Basilica di San Miniato situata nel punto più alto della città , perfetto stile romanico.<br /><br />La Basilica non é solo architettonicamente sublime e molto diversa dalle altre basiliche della città ma é anche in un luogo mozzafiato di Firenze. Ogni anno milioni di turisti e non affrontano la scalinata di pietra non proprio tenuta bene, per potersi godere un tramonto o una semplice giornata da lassù prima di entrare in Chiesa e venire completamente trasportati in un’altra dimensione.<br />Ma veniamo a San Miniato che fu il primo martire della città. Si dice che era un mercante greco o un  principe armeno che voleva andare in pellegrinaggio a Roma ma giunto a Firenze e precisamente sul Mons Fiorentinus dove attualmente sorge la Basilica, decise di inizare la vita da eremita. Fu martirizzato da Decio con la decapitazione e la leggenda narra che dopo che i romani lo decapitarono, lui, come se niente fosse, prese la sua testa sotto braccio e cominciò a salire sul monte dove lui aveva costruito il suo eremo e dove sorse la prima cappella nell’VIII secolo. La costruzione dell’attuale chiesa avvenne solo nel 1013 sotto il vescovo Alibrando e proseguì sotto l’imperatore Enrico II. All’inizio era un Monastero benedettino, poi ci fu la congregazione cluniacense e dal 1373 quella che vi abita tutt’oggi, i Monaci Olivetani, appunto.<br />Quello che colpisce la facciata é il marmo usato, il bianco ed il verde, gli archi a tuttosteso, ma il pezzo forte é il grande rosone a mosaico con Cristo benedicente tra San Miniato e la Vergine che fu composto nel 1260 completamente d’oro. Provate a darci un’occhiata d’estate prima che il sole tramonti, i raggi del sole colpiscono il mosaico proiettando un bagliore che é visibile da più punti della città.<br />L’interno della Chiesa é diviso in tre parti: la cripta con, si dice, le spoglie di San Miniato, la parte centrale della chiesa con le sue tre navate e la parte alta da cui si accede tramite due scalinate laterali.  Ogni volta che visito la chiesa scendo subito nella cripta, accendo una candela e mi soffermo a leggere i nomi incisi sulle lapidi che noi calpestiamo. Non vi nascondo che se mi fossi sposata il mio sogno sarebbe stato farlo lì ma é un’impresa assai ardua. <br />Punto prima, la Basilica non é parrocchia, punto secondo anni fa la diocesi fiorentina emise una specie di circolare in cui vietava alle basiliche di Firenze di far contrarre matrimonio perché si erano accorti che nelle parrocchie di quartiere nessuno si sposava più. Un caso a parte fu fino al 2000, la Chiesa di Santa Margherita a Montici, proprio dietro a San Miniato dove per sposarsi volevamo qualcosa come 500,000 lire dell’epoca pre-euro. La diocesi disse no e anche quella chiesa dovette chiudere i battenti per quanto concerneva i matrimoni. Però, però una scappatoia per San Miniato ci sarebbe. Una parolina sola: soldi. Non c’é da stupirsi. Se avete un gruzzolo da parte o fate delle “belle” nozze e siete pronti a sborsare un bel pò di soldi con la scusa che vi offrite come mecenati per il restuaro di opere d’arte, allora sì forse vi potete sposare lì.  Non ho mai assistito a delle nozze in quella chiesa ma ho amici molto vicini a me che hanno avuto conoscenti che si son sposati lì. L’ultimo delle serie: un rampollo della Firenze bene che si é sposato l’americana di turno, prezzo del tutto, 20 milioni delle vecchie lire ovviamente.

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