Perchè sì al Matrimonio e Perchè sì alla Wedding Planner

 

Fotografia: Rosapaola Lucibelli

La sposa di Luglio mi ha fatto un regalo stamani. Mi ha mandato le sue riflessioni sul suo matrimonio del perché è ancora importante sposarsi e perché ci si deve affidare alla wedding planner. Di solito non mi autocelebro, non mi piace, non è nelle mie corde e preferisco siano gli altri a parlare per me e di me.

M. come al solito ha centrato il succo della questione e lo ha fatto con tanta ironia, una delle sue qualità che più stimo e che più mi fa essere contenta di essere sua amica.  Per esigenze di lunghezza, la lettera l’ho un po’ accorciata (ma mica di tanto, eh)

Premetto che non sono mai stata una romantica e che anche da bambina non ho mai avuto il sogno  dell’abito bianco con velo, pizzi e merletti, della chiesa con l’organo e l’Ave Maria, di fiori e parenti in lacrime.   La premessa è fondamentali per farvi capire perchè PERO’ alla fine HO DETTO SI’ e perchè ho scelto di farlo affidandomi ad una WEDDING PLANNER.                          …………………………………..

E invece signori, l’errore è proprio qui: pensare che scegliere una wedding planner sia sinonimo di snobismo, romanticismo, spocchiosità, etc. etc. Io e mio marito abbiamo deciso si sposarci dopo quasi 10 anni di convivenza, un divorzio (e un figlio) alle spalle per lui, nessun divorzio ma un’autentica allergia alla definitiva concretizzazione di un rapporto per me, una figlia per entrambi.  Il matrimonio è stato per noi una bella occasione per festeggiare con parenti e amici più cari una vita a due – e poi a tre – costruita con qualche fatica, ma tante gioie, nel corso di quasi dieci anni passati insieme.                          …………………………………..

 E ora, dopo aver letto tutto quanto sopra, capite perchè la WEDDING PLANNER SI’ o devo fornirvi ulteriori dettagli?  Per farvelo capire ancora meglio, ve lo sintetizzo:

1).    Non essere romantici non significa non desiderare che il vostro matrimonio sia comunque una bella festa, allegra, rilassata e ben organizzata.

2).    Una festa bella e ben organizzata richiede il tempo necessario per far sì che sia tale…noi non abbiamo tempo manco per farci una doccia…figuriamoci per organizzare un matrimonio.

 Rimanga fra noi…la sposa è anche un pochino pigra…ma non ditelo a nessuno.

 A questo punto si arriva alla scelta della WEDDING PLANNER…avessi dovuto cercarla, vi dico la verità, non avrei saputo come fare…e probabilmente avrei anche rinunciato.

 Ma, tramite amicizie in comune, ho conosciuto la SIMO (Simona Cappitelli); ora mi direte macchecefregaanoidiccidelmatrimonio.

Eh no, perchè anche qui urge una piccola premessa: la WEDDING PLANNER deve essere una persona della quale sapete di potervi fidare e con la quale fin dal primo momento – “a pelle” – sentite di essere in sintonia.

Con la Simo, per me, è andata così:

 –        simpatica

–        educata

–        gentile

 e, attenzione attenzione, ultimo ma assolutamente non ultimo, SERIA e PROFESSIONALE.

Ha ascoltato le nostre richieste, le ha elaborate proponendoci soluzioni e modifiche, ci ha dato consigli senza obbligarci a scegliere una cosa piuttosto che un’altra; in pratica: ha curato la regia del nostro matrimonio.

Ed ecco il risultato:

 Location: eravamo partiti con l’affitto di una villa +  catering…e lei a un certo punto ci ha detto “ma perchè non tentare con un Hotel? Non crediate che poi il costo sia superiore all’opzione villa+catering”…La scelta è stata vincente, anche perchè volevamo un matrimonio “leggero”: niente tavoli con tableau e relativo stress derivante dal chimettoaccantoachi, niente maratone della mangiata, qualità anche a dispetto della quantità (il binomio matrimonio=abbuffata non mi è mai piaciuto).

 La WP ha seguito tutta la parte relativa a telefonate, contatti con il catering manager dell’hotel, contratto, problematiche che – non si sa come mai – saltano sempre fuori all’ultimo momento, etc. etc…e già qui, VI PARE POCO??? …una fetta di stress è già tolta.

 Decorazioni floreali: non volevamo spendere cifre assurde per fiori che poi finiscono ad appassire nel bidone dell’immondizia…e, fortunatamente, non essendo una romantica, la sottoscritta non voleva trionfi di fiori.

L’unica indicazione che ho dato alla WP è stata: voglio le rose rosse. La WP mi ha proposto qualche soluzione di addobbo da realizzarsi con rose rosse e gipsofila (quella che io ho sempre chiamato nebbiolina e che viene comunemente chiamata anche velo di sposa) e non avendo un fioraio di fiducia ho delegato a lei la scelta…il risultato è stato semplice, elegante, economico…ma soprattutto, è stata lei a curare il tutto!…ed ecco un’altra fetta di stress che se ne va!

Confetti: anche qui…IO DETESTO LE BOMBONIERE…rispetto che li sceglie, ma per quanto mi riguarda le ho sempre trovate INUTILI…soldi buttati inutilmente…meglio una bella donazione a qualche Ente. Ma dovevo fare i conti con MIA MAMMA. Eh, vedrete vedrete…provate a dire a vostra mamma (la mamma della sposa eh, attenzione!): “no, io le bomboniere non le faccio”…e vi troverete davanti una faccia che passa dal perplesso (iniziale) al disapprovante (finale), dove con  disapprovante (leggi quasi schifato) vi sta praticamente dicendo iovorreisaperecomehofattoametterealmondounafigliacosì.

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ecco l’idea: la CONFETTATA!

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 E qui, la WP mi ha aperto un mondo, riuscendo alla fine a coniugare i miei gusti con il desiderio di mia mamma di lasciare un ricordo ai vari parenti (machescherzivuoichenonlasciunricordoaparentichenonvedodalgiornodellacresima….ma via, non stiamo a polemizzare!).

Risultato: mi ha accompagnata in una vera e propria boutique del confetto dove, tra un assaggio e l’altro, si è materializzata la mia confettata…sacchi di raso color avorio di varie dimensioni legati con nastri di un rosso fantasticamente barocco contenevano confetti di 7/8 gusti diversi…per servirsi gli invitati hanno utilizzato dei coni di carta di riso decorata con un piccolo fiocco di raso rosso.

Ciascun cono era poi accompagnato da una piccola pergamena legata da un nastrino (rosso ovviamente); abbiamo infatti voluto devolvere in questa forma qualcosa al Meyer.

 E, secondo voi, chi avrà curato l’allestimento della confettata? Ma la WP ovviamente!

E vi assicuro che vedere la mia confettata così ben sistemata e in tono con la location è stata proprio una soddisfazione! Gli invitati hanno apprezzato moltissimo…e anche mia mamma!

 In conclusione, siamo arrivati al fatidico giorno e il nostro matrimonio è stato esattamente come noi volevamo che fosse: spensierato, allegro, in una cornice da sogno, veloce (facendo, credo, anche la gioia degli invitati), con ottimo cibo, musica classica (un duo di archi ha allietato gli invitati nel giardino dell’hotel), fiori e confetti…insomma, BEN ORGANIZZATO. E, per citare una pubblcità: ECCO PERCHE’ HO DETTO SI’ AL MATRIMONIO…E SI’ ALLA WEDDING PLANNER!

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